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la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.245 del 9/2/2010 |
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Spettacolo
In prima nazionale a Vigevano "Storia dell'oca"Una favola "nera" per gli adultiUno dei problemi che affligge la nostra società riguarda la violenza , fisica e/o psicologica, sui minori, quei piccoli esseri umani che non si sono ancora costruiti una loro personalità e quindi non sono in grado di difendersi.Ed è proprio questo il tema affrontato in “Storia dell’oca” di Michel Marc Bouchard in scena, in prima nazionale, al Teatro Cagnoni di Vigevano, martedì 13 novembre, data a cui seguirà un tour .
Sotto analisi i rapporti familiari attraverso lo sguardo di un bambino, infatti i protagonisti della vicenda sono Maurice, all’età di nove anni, e Maurice trentenne narratore, oltre a un’oca parlante di nome Teeka. Il testo è il racconto di una giornata che il bambino e l’oca passano insieme, del viaggio immaginario che compiono per fuggire dalla realtà che li circonda. Li vedremo parlare, ridere, litigare, entrare in casa e vediamo la casa trasformarsi in una giungla dove Maurice e Teeka vivono delle fantastiche avventure. Dai suoi strani comportamenti e dai suoi ambigui dialoghi con Teeka, capiremo che Maurice è vittima di violenza da parte dei genitori, al rientro dei quali per non venire punito, sarà costretto a torcere il collo dell’oca e ad ucciderla, a reprimere la propria fantasia e la propria immaginazione sotto l’ennesima minaccia di violenza. Quella stessa violenza che Maurice ormai accetta come normale, essendo tutto ciò che conosce, il suo unico orizzonte. Scritto come se fosse una favola per bambini, un testo sicuramente forte e ricco di significato che si snoda attraverso un adulto che ricorda il suo essere bambino, una fanciullezza vissuta nella sofferenza e nell’omertà determinata dalla paura di soffrire, quella stessa che lo porterà a sacrificare la sua “amica” oca per evitare che qualcuno sappia o conosca tutto ciò di cui è vittima e da cui non può scappare . In scena quindi, come afferma Michel Marc Bouchard “una storia di leggi. Una storia di violenza ereditaria che, come la miseria, si trasmette di generazione in generazione” e ancora “Il mio lavoro è stato quello di cercare una via d’uscita per Maurice. Quelle che ho trovato fanno parte dell’universo della nevrosi. Lui prega Bulamutumumo così come i suoi genitori pregano Dio. Spera di diventare Tarzan, così come Teeka, l’oca bianca, sogna di poter volare un giorno. Maurice trova almeno in parte una soluzione reale sottomettendosi ai colpi, investendo nel vile baratto che quei colpi gli consentono. Ecco le sue vie d’uscita. Non interroga l’essenza di quella violenza: fa parte delle leggi”. "Storia dell’oca" di Michel Marc Bouchard con Sara Borsarelli e Nicola Russo traduzione Francesca Moccagatta regia di Nicola Russo drammaturgia di Nicola Russo e Sara Borsarelli scene, Costumi e realizzazione bambole di Giovanni De Francesco luci di Cristian Zucaro suono di Jean Christophe Potvin una produzione TEATRIDITHALIA per Oltre Il Palcoscenico 13 novembre 2007 Teatro Cagnoni- Vigevano Info: 0381 82242 16 novembre 2007 Cinema Teatro Vittoria Ponte in Valtellina –Sondrio Info: 0342 489087 23 novembre 2007 Auditorium S. Antonio Morbegno –Sondrio Info: 0342 601140 25 novembre 2007 Teatro Sociale Como Info: 031 270171 Claudia Logoluso claudia.logoluso@voceditalia.it 12/11/2007
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