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la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.245 del 9/2/2010 |
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Cronaca
V2 Day: raccolta firme referendum non validaGrillo: "Mi rimetto alla decisione della Cassazione. Ne prendo atto"La raccolta delle firme di Beppe Grillo è fallita per problemi di natura formale. Ancora non è chiaro se le firme raccolte da Grillo siano insufficienti in numero o siano semplicemente non valide. Questo probabilmente lo sapremo giorno 25 novembre quando Grillo andrà all'udienza convocata dalla cassazione.
Nel frattempo possiamo solo ricordare ciò che avvenne sin dal 7 aprile scorso, quando dai microfoni di Radio Radicale si mossero i primi autorevoli allarmi sulla validità delle firme. Secondo vari docenti di diritto intervistati in occasione del V2 Day che si sarebbe svolto il 25 aprile a Torino, la data di inizio raccolta firma, per essere ritenuta valida, doveva essere posticipata a una data successiva al 8 maggio 2008. Questo poichè per legge "Non può essere depositata richiesta di referendum nell'anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere e nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l'elezione di una delle Camere medesime". E nel nostro caso la data utile alla presentazione delle firme partirebbe dal 8 agosto, esattamente sei mesi dopo il 6 febbraio scorso, quando il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha provveduto ad indire i comizi elettorali per le politiche 2008. Ma le firme sono state presentate il 25 luglio, tre mesi dopo l'inizio della raccolta firme, ma in anticipo secondo quanto detto prima. L'allarme fu raccolto da molti blogger e addirittura qualche giornale, fra i quali il nostro, scrisse del problema. La questione così era certamente nota. Tutto come previsto, quindi, tranne la risposta un po elusiva di Grillo sul suo blog: "Mi rimetto alla decisione della Cassazione, non voglio neppure discuterla, ne prendo atto". Sul blog del comico, a seguito del suo post, sono intanto partite le raffiche dei commenti delle migliaia di persone che si sono sentite prese un po in giro e che manifestano la loro delusione. Sarà interessante vedere come si evolverà nei prossimi giorni questa storia che potrebbe rappresentare un punto di non ritorno. E' noto infatti che le persone che di solito partecipano a manifestazioni democratiche del tipo lanciate da Grillo sono poco tenere con chi tradisce le loro aspettative. Qualcun altro già auspica che questa faccenda sia il colpo letale ai movimenti dei cosiddetti grillini, rei di essere soltanto una minoranza italiana che protesta su tutto e tutti e che addirittura qualcuno li addita come "antiitaliani". Comunque sia ora si attendono delle spiegazioni un po più trasparenti da parte di Grillo, in nome di quella informazione che è stata uno dei suoi utlimi cavalli di battaglia, la ragione per cui centinaia di migliaia di persone hanno perso il loro tempo il 25 aprile scorso per firmare un raccolta firme tanto sentita quanto inutile. Benedetto Mazzurco 12/11/2008
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1.Una piccola dimenticanza
La sentenza è stata emessa dal giudice Carnevale, del quale si dice sia amico di mafiosi e politici corrotti. Già in pensione e riammesso al lavoro sulla base di un cavillo burocratico.
(da Carlo - 11/12/2008)