Voceditalia Top la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.245 del 9/2/2010
Voceditalia Top
Voceditalia Top
Logo Voce d'Italia
Voceditalia Top
Politica
Foto Tagli alle spese? Il Parlamento costa 26 milioni in piu'

Il costo totale del Parlamento italiano e' di 1 miliardo 663 milioni 500mila euro

Tagli alle spese? Il Parlamento costa 26 milioni in piu'

Il paradosso: diminuiscono i partiti ma salgono le spese

Roma, 25 lug. - Armiamoci e partite. Gli italiani devono stringere le cinghia in questo periodo difficile, ma la Casta ha le braghe large e la cintura ancora di piu'. Il paradosso del nostro Governo e' emerso dalla lettura dei bilanci interni di Camera e Senato approvati in contemporanea dai due rami del Parlamento: i partiti del Belpase sono diminuiti, peccato che le spese siano lievitate.

L'ultima tornata elettorale devastante per la sinistra italiana, ha portato alla scompara dal Governo di diversi partiti, il che si sarebbe dovuto tradurre in una diminuzione dei costi complessivi per il funzionamento di Camera e Senato. Niente di piu' sbagliato, almeno in Italia. Ma d'altronde si sa, nello Stivale funziona sempre tutto al contrario. 

E se il precedente Governo ha battuto ogni record per numero di ministri e sottosegretari, questo Governo costera' la cifretta irrisoria di  26 milioni di euro in più. Alla Camera, con i dodici ministri del Cavaliere che dodici non sono, le  spese saliranno di 14 milioni( +1.5%) e al Senato di 12 milioni e 290 mila (+2.11%).

Il Parlamento italiano costerà ai cittadini la somma 1 miliardo 663 milioni 500mila euro, così divisi: 1miliardo 69 milioni di euro alla Camera (630 deputati) e 594 milioni.500 mila euro al Senato (315 senatori eletti, più 7 a vita).

Ma non iniziamo a puntare il dito contro i nostro 'povero' Governo. Gli aumenti delle spese sono stati contenuti. Un plauso alla Camera che e' riuscita a restare sotto il tetto dell'inflazione programmata dell'1,7%; tiratina d'orecchie invece al Senato che non c'e' riuscito, ma e' rimasto comunque sotto al limite del 2,5% fissato a suo tempo.

A far la parte del leone sono come al solito i partiti, gia' ampiamente foraggiati dai rimborsi elettorali. L'incremento maggiore riguarda infatti proprio i gruppi parlamentari anche se non se ne capisce il motivo visto che sono diminuiti rispetto alla scorsa legislatura. Dai banchi parlamentari sono infatti spariti: Rifondazione Comunista, i Verdi-Pdci, la Sinistra democratica e i due gruppi separati di An e Forza Italia, sono ora uniti nrl Pdl. I gruppi senatoriali si accaparreranno nel 2008 ben 40 milioni e 100 mila (+1.9%) rispetto ai 39 milioni e 350 mila euro precedenti. Alla Camera ai gruppi percepiranno 2 milioni e 290 mila euro in meno

Un aumento significativo delle spese e' dovuto ai nostri amati politici babypensionati. Le pensioni degli ex parlamentari quest'anno ci costeranno il 5,25% in più alla Camera, più 4,52% al Senato. Aumentno anche gli stipendi del personale che lavora a Montecitorio (+1,49%)., mentre i deputati promettono di diminuirsi le spese dell'1,27%. Promettono. Al Senato ci coastano di piu'  gli ex dipendenti in pensione (+5,77%,) e il personale non dipendente (+2,52%).

Qualcuno se l'e' anche posto il problema. Il senatore democratico Enrico Morando durante il dibattito ha dichiarato che: "Abbiamo i trattamenti previdenziali più generosi del mondo, abbiamo il trattamento retributivo più alto, e il numero dei dipendenti delle due istituzioni è sproporzionato rispetto agli altri paesi europei". Secondo i dati di Morando, le spese del solo Senato dal 2001 al 2006 "sono passate da 374 milioni a 521 milioni, con un aumento del 40%, un dato agghiacciante".

Ma se qualcuno si fa un esame di coscienza, altri trovano l'erba del vicino decisamente piu'  verde e chiedono giustizia. Il deputato del Pdl Emerenzio Barbieri ha saggiamente fatto notare che: "Oggi i senatori percepiscono non meno di 700-800 euro al mese in più rispetto ai deputati. All'Assemblea parlamentare della Nato si va alle riunioni con i senatori in classe business e i deputati in classe economica! E poi noi per telefonare all'esterno abbiamo bisogno di fare tutta una lunga trafila, le telefonate dei senatori vengono fatte senza problemi. Quindi, o ribadiamo che i parlamentari sono tutti uguali, sia che siano senatori sia che siano deputati o c'é è qualcosa che non quadra".  E che diamine, non ci possono mica essere politici di serie A e politici di serie B. Che viaggino tutti in business! Come cittadina italiana non mi voglio prendere la responsabilita' che qualche deputato sia colpito dalla sindrome da classe economica. 

Questi soliti furbetti dei radicali poi, ci hanno povato un'altra volta. Quegli impudenti hanno tentato di tagliare alcune voci di spesa. L'aula intera della Camera si e' erta contro il folle tentativo di quei folli che volevano togliere il telepass e i biglietti ferroviari gratuiti per gli ex deputati. Chissa' perche' quando qualcuno tenta di sfrondare qualche privilegio della Casta, maggioranza ed opposizione diventano cosa unica, cosa tutta italiana, cosa nostra. Tutti votano allegramente nella stessa direzione. Per una votla i nostri nullafacenti e superpagati politici si sono trovati d'accordo su qualcosa. Viva l'Italia! 

Anna Belardi
vicedirettore@voceditalia.it
25/7/2008








Commenti a questo articolo (4)


1.senza parole!!!
sono rimasta senza parole quando ho visto l'elenco di 184 senatori e 291 deputati che per aver scaldato gli scranni del parlamento per una legislazione prendono la pensione di 3108 euro mensili.Sono tutti professionisti con elevati incassi e quella pensione serve alla paghetta mensile x il figlio,forse.Invece vengono fatti tagli a insegnanti, precari ecc.Non riesco a trovare pensieri e parole!!!
(da mèla - 6/11/2010)       Segnala come inadeguato
2.E'vergognoso
dalle mie parti si dice : "il più pulito ha la rogna"
(da sannita - 7/26/2008)       Segnala come inadeguato
3.fare le pulci
anche ai Magistrati perchè le caste sono tre ma a Beppe Grillo e girotondi gli ci vuole ancora un pò di tempo. Che amore, scoprire brutte notizie! Fanno ritornare coi piedi sulla terra.Brava Belardi.Si fa leggere volentieri. Continui. Saluti.
(da cecco - 7/25/2008)       Segnala come inadeguato
Guarda tutti i commenti

Commenta questo articolo

Nome:
E-mail:
Titolo:
Commento:


Condizioni del servizio e Informativa
ex art. 13 Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196 (Scaricala in PDF)
              Accetto - Non accetto       

Note:
-Si prega di inserire solo commenti riguardanti l'argomento dell'articolo.
-E' severamente vietato qualsiasi tipo di spam.


Pubblicità sul sito della Voce





Youtube TVoce




Ca'Nova grandi vini dell'Alto Piemonte






«La Voce d'Italia» Il 1° quotidiano indipendente online fondato e diretto da Marco Marsili. Vicedirettore Anna Belardi. Caporedattore centrale Giuseppe Franco. Responsabile TVoce Giampaolo Mannu. Direttore tecnico Tommaso Crippa - Tamberlow Snc (Siti web,viral Marketing e SEO). Editore: Elimar Srl, via Volterra 9, 20146 Milano - CF/P. IVA 06355480960 - REA MI 1886850. Proprietario: Innovazione culturale, via Volterra 9, 20146 Milano - C.F. 97326980154 - P. IVA 04623680966 - REA MI 1763564 - Numero iscrizione al ROC: 13759. Direzione, redazione e luogo di stampa: via Volterra 9, 20146 Milano. Iscr. Tribunale di Milano n. 215 del 28.3.2006. Contatti: - Advertising: - tel. 0239620017-0287156229 fax 0270030075. Provider-distributore: BlueSoft, via Ticino 30, Monza (MI) - data center via Savona 125, Milano - REA Monza e Brianza 1735555. TVoce is powered by Ovh Srl, largo Volontari del Sangue, 10 - 20097 San Donato Milanese (MI) - CF/P. IVA 06157670966 - Registro imprese di Milano Milano n. 06157670966 - REA n. 1873458. Anno V Copyright © 2007/10 Innovazione culturale/Elimar Srl. Responsabile trattamento dei dati (D.Lgs. 196/2003): il direttore responsabile pro tempore. Tutti i diritti sono riservati sensi della normativa vigente (lda 633/41). La riproduzione, la pubblicazione e la distribuzione, totale o parziale, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo, di tutto il materiale originale contenuto in questo sito (tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i testi, le immagini, le elaborazioni grafiche, i video) è espressamente vietata in assenza di autorizzazione scritta.