|
la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.245 del 9/2/2010 |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Politica
All'alba il blitz delle Fiamme Gialle Del Turco arrestato: 'tangente da 6 milioni di euro'A suo carico un provvedimento di custodia cautelareRoma, 14 lug. - E’ scattata all’alba di oggi l’operazione della Guardia di Finanza di Pescara che ha visto implicato, in prima persona, nell’ambito di un’inchiesta sulla sanità, il Presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco. A suo carico un provvedimento di custodia cautelare per le accuse di associazione a delinquere, corruzione e concussione per gestione privata nella sanità. Questa mattina le fiamme gialle hanno perquisito l'abitazione del politico a Collelongo, un paesino alle porte del Parco Nazionale d'Abruzzo, procedura alla quale lo stesso governatore avrebbe assistito. I controlli si sono estesi anche nella sede romana della Regione Abruzzo, nello stabile di via Piave.
Oltre a Del Turco sono stati arrestati due assessori dell'esecutivo regionale: Antonio Boschetti (in carcere) e Bernardo Mazzocca ( agli larresti domiciliari). Boschetti, di recente nomina, ha la delega al Commercio, Mazzocca alla Sanità, sin dall'inizio del suo mandato. In carcere anche il segretario generale della Presidenza della Giunta regionale, Lamberto Quarta e il capogruppo (di recente nomina) del Pd in Consiglio regionale, Camillo Cesarone. Custodia cautelare in carcere anche per Luigi Conga, ex manager della Asl di Chieti. Ai domiciliari, invece, si trovano Giancarlo Masciarelli, ex presidente della Fira (Finanziaria regionale abruzzese), Vito Domenici, assessore alla sanità della precedente Giunta di centrodestra. Provvedimenti che giungono a conclusione di una lunga e complessa serie di indagini condotte sulla cartolarizzazione dei crediti vantati dalle case di cura private nei confronti delle Asl abruzzesi. Le somme provento della presunta corruzione e concussione sono 200 mila euro per Del Turco e Cesarone; 5.800.000 euro per Del Turco, Cesarone e Quarta (oltre a tentativo per altri 250 mila euro); 110 mila euro per Cesarone e Boschetti; 15 mila euro per Cesarone; 500 mila euro per Domenici e Masciarelli ( oltre al tentativo per per altri 500 mila euro); 6.250.000 (oltre a 550 mila euro promessi ma non versati) per Conga. Altre ingenti somme sarebbero state invece inutilmente pretese o riscosse - secondo quanto accertato dalle indagini - da indagati nei confronti dei quali non sono state richieste o applicate misure cautelari. Un vero e proprio scossone giudiziario quello che ha colpito la Regione Abruzzo. L'operazione non ha risparmiato il commento di alcune frange del mondo politico italiano. Primo fra tutti il Ministro per la Pubblica Amministrazione e Innovazione, Renato Brunetta, che durante il dibattito di “Omnibus Estate” su La7 questa mattina ha dichiarato: “Ottaviano Del Turco è un amico. Una persona che conosco e quindi dal punto di vista personale questa notizia è un dolore”. Solidarietà anche da parte di Bobo Craxi: “Per quanto mi riguarda e per quello che conta, Ottaviano Del Turco gode della mia solidarietà e di quella di tanti socialisti in Italia. Per privare della libertà il Governatore di una regione eletto dal popolo - spiega in una nota Craxi - dev'essere successo un qualcosa di molto grave. Se così non fosse, ci troveremmo dinanzi ad una prova di forza, l'ennesima nella stessa regione, ad un gesto clamoroso di una istituzione dello Stato contro un'altra”. E ventilando l’ipotesi elezioni anticipate nella Regione Abruzzo, Francesco Storace dichiara: “Sarebbe intollerabile una melina dopo lo scandalo che ha devastato la regione. La sinistra non può più predicare la morale agli altri. La Destra è pronta a fare la sua parte con onore e responsabilità, occorrono soluzioni forti per ricostruire”. Carlotta Spera 14/7/2008
|
![]() |
|
Nessun commento attualmente inserito