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la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.245 del 9/2/2010 |
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Cultura
Assegnato dall'Accademia svedese Premio Nobel per la letteratura a Doris LessingLa cantrice dell'esperienza femminileIl Premio Nobel per la letteratura 2007 è stato assegnato alla scrittrice inglese Doris Lessing con la seguente motivazione: "cantrice dell'esperienza femminile, con scetticismo, passione e potere visionario ha messo sotto esame una civiltà divisa", l’11 donna premiata, icona delle cause marxiste, poi anticolonialiste, poi anti-apartheid e infine femministe che nel 2001 fu premiata con il Premio Príncipe de Asturias nella categoria Letteratura per le sue opere in difesa della libertà e del Terzo Mondo e il Premio Grinzane Cavour, il David Cohen British Literature Prize .
Doris May Taylor all'anagrafe, nasce nel 1919 da genitori inglesi con cui si trasferisce nella colonia inglese della Rhodesia del Sud (l'odierno Zimbabwe) nel 1925, dove conduce la difficile vita dei coltivatori di mais. Frequenta una scuola cattolica femminile, sebbene la sua famiglia non lo fosse, che lascia all'età di quindici anni, divenendo da quel momento autodidatta. Dopo aver lasciato la casa paterna, nel 1937 si trasferisce a Salisbury ed inizia il suo impegno politico, nella sinistra non razzista. A diciannove anni si sposa con Frank Charles Wisdom e ha da lui due figli, John e Jean. Divorzia dal marito e lascia la famiglia nel 1943, contemporaneamente si iscrive al Partito comunista, che abbandonerà nel 1954. Sposa in seconde nozze l’attivista politico ebreo-tedesco Gottfried Lessing, ma anche dal secondo marito si separa, nel 1949, dopo aver avuto da lui un figlio. Dopodiché si trasferisce in Inghilterra col figlio minore, Peter, e lì pubblica il suo primo romanzo, “L’erba canta”, nel 1950. Da questo momento consacra la sua vita alla scrittura. Le principali tematiche affrontate da Doris Lessing nei suoi romanzi, racconti, opere teatrali, libri di fantascienza, sono legate al conflitto razziale, all’emancipazione femminile, all’impegno politico. Nei romanzi degli anni cinquanta e dei primi anni sessanta narra dell’Africa e critica apertamente l’ingiustizia del sistema di potere dei bianchi, per questo è stata bandita da Zimbabwe e Sudafrica nel 1956. Le opere della Lessing sono comunemente divise in tre periodi: il comunismo (1944-1956) quando scrive radicalmente su temi sociali, il tema psicologico (1956-1969) e il sufismo che viene esplorato nella serie di Canopus. Dopo i temi sufisti la Lessing ha lavorato in tutte e tre le aree. Tra i titoli dei suoi romanzi spiccano I figli della violenza (1952), Il diario di Jane Somers (1983), La brava terrorista (1985) un romanzo che ha per protagonista una giovane borghese militante, Alice, che organizza con generosità la vita di una casa occupata londinese e poi scivola lentamente nell’eversione, Racconti Africani (1951-1954) ambientati in una Rhodesia ancora sotto l’impero britannico dove emerge la questione razziale, con le sue problematiche per neri e bianchi, La città dalle quattro porte (1968) e Il quinto figlio, romanzo sulla nascita in una famiglia borghese di un bambino “diverso”, creatura di un’altra epoca, che fa saltare equilibri fasulli e conformismi. Nonostante le difficoltà e la sua infanzia infelice, le pere legate alla sua esperienza in Africa, sono piene di compassione sia per le infruttuose vite dei coloni britannici sia per le sfortune degli indigeni dell’Africa inglese. Il suo romanzo Il taccuino d'oro ( "The golden notebook") che registra le inquietudini culturali degli anni '60, è considerato un classico della letteratura femminista da molti studiosi, ma stranamente non dall'autrice stessa. Claudia Logoluso Claudia.logoluso@voceditalia.it 15/10/2007
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