Voceditalia Top la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.253 del 9/10/2010
Voceditalia Top
Voceditalia Top
Logo Voce d'Italia
Voceditalia Top
Rubriche
Foto La Tv nel Basso Impero

La Tv nel Basso Impero

Le scuse di Fazio, le liste di proscrizione, il teorema Travaglio e la modernizzazione del paese

Saremmo tentanti dall’applicare il metodo delle “scuse preventive”, già che da un po’ di tempo far le cose preventive va di moda e, aimè, stanno tornando di costume anche le umiliazioni pubbliche.
Per dirla alla Giorgio Bocca, la nostra è un'epoca da “Basso Impero” facendo un binomio tra gli ultimi anni dell’epoca romana e quell’intreccio politico-mediatico dei giorni nostri.
La Tv del Basso Impero è la grancassa di interessi e di partiti che focalizza l’attenzione del pubblico su determinate notizie, vere o false, purché notizie di comodo.
La Tv del Basso Impero ha inventato la “formula Travaglio” per far quadrare i conti dell’informazione, la Tv del Basso Impero ha messo nelle liste di proscrizione, pronte a colpire chi non si allinea, Santoro, Travaglio, Di Pietro e Grillo in nome di una non ben definita “modernità del paese”, la TV del Basso Impero ha deciso che abbiamo un nuovo nemico da sconfiggere: gli extracomunitari.
La TV del Basso Impero intimorisce i presentatori costringendoli a scuse per cose che hanno detto i loro ospiti, la TV del Basso Impero preferisce tacere sulle infrazioni alle norme europee in tema di radio e tv, la TV del Basso Impero ci dice che siamo nella Terza Repubblica tacendo che la Costituzione e gli uomini sono gli stessi della Prima Repubblica, la TV del Basso Impero sostituisce programmi di approfondimento con programmi di satira guidata, la Tv del Basso Impero dice che non c’è più conflitto politico e che la mafia è passata di moda.
Stiamo modernizzando il paese, era ora. Prima di noi ci avevano provato la Russia, la Germania e la Cina. Anche l’Italia aveva fatto i sui tentativi qualche decennio fa ma gli era riuscita male.
Andrà meglio questa volta. Ha già una Tv che ci racconta le magnifiche sorti e progressive del paese che si modernizza.
Eppure la TV del Basso Impero dimentica che c’è internet, dimentica, forse distratta, che il Basso Impero ha un canale nuovo d’informazione a minarne le fonamenta.
Non è un caso che quasi tutti i proscritti usino internet per comunicare. Beppe Grillo e il suo blog (www.beppegrillo.it) ha fatto scuola. Ora, in un appuntamento settimanale del lunedì, ospiterà anche Travaglio. Anche Di Pietro, voce distonica nella nuova pax del Parlamento, usa il suo blog per comunicare (www.antoniodipietro.it) mentre seguitissime sono le puntate di Anno Zero su internet (www.annozero.rai.it).
E’ vero certi argomenti sono passati di moda, seppure attualissimi. Eppure, se la TV del Basso Impero, anziché stilare liste di proscrizione, parlasse di mafia come oggi parla di rom saremmo già in un nuovo rinascimento.

di Marcello Peluso
www.marcellopeluso.it
18/5/2008








Commenti a questo articolo (3)


1.E me lo chiamate pluralismo?
La prima novità del nuovo governo è spostare il programma di approfondimento del tg3 dopo mezzanotte! E questo è pluralismo? Se vogliono valorizzarlo, come dicono, lo mettessero in prima serata visto che non fa mai nulla in tv e noi paghiamo il canone! Sono incazzato nero!
(da Andrea Giugliano - 5/18/2008)       Segnala come inadeguato
2.A me non sembra
"La banda dei quattro: Santoro, Travaglio, Di Pietro e Grillo. Tolti loro il Paese si modernizzerà". Penso l'articolo si riferisca alle parole di Caselli. Vorrei aggiungere che l'articolo mi sembra ironico e ben scritto e non parli di vittime ma faccia un'analisi sarcastica della tv attuale. Come dargli torto. Io lo promuovo. Ciao, Sonia
(da Sonia - 5/18/2008)       Segnala come inadeguato
3.ma per favore
Santoro vittima? Grillo vittima? Di Pietro vittima? Capisco Travaglio, che è un signor giornalista. Ma questo pezzo è mera propaganda e null'altro. Ed è un peccato, perchè il fatto che l'emergenza rom sia stata creata ad hoc meritava un approfondimento migliore.
(da Maga - 5/18/2008)       Segnala come inadeguato

Commenta questo articolo

Nome:
E-mail:
Titolo:
Commento:


Condizioni del servizio e Informativa
ex art. 13 Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196 (Scaricala in PDF)
              Accetto - Non accetto       

Note:
-Si prega di inserire solo commenti riguardanti l'argomento dell'articolo.
-E' severamente vietato qualsiasi tipo di spam.


Pubblicità sul sito della Voce




Youtube TVoce



Ca'Nova grandi vini dell'Alto Piemonte

Pubblicità sul sito della Voce






«La Voce d'Italia» Il 1° quotidiano indipendente online fondato e diretto da Marco Marsili. Vicedirettore Anna Belardi. Caporedattore centrale Giuseppe Franco. Responsabile TVoce Giampaolo Mannu. Direttore tecnico Tommaso Crippa - Tamberlow Snc (Siti web,viral Marketing e SEO). Editore: Elimar Srl, via Volterra 9, 20146 Milano - CF/P. IVA 06355480960 - REA MI 1886850. Proprietario: Innovazione culturale, via Volterra 9, 20146 Milano - C.F. 97326980154 - P. IVA 04623680966 - REA MI 1763564 - Numero iscrizione al ROC: 13759. Direzione, redazione e luogo di stampa: via Volterra 9, 20146 Milano. Iscr. Tribunale di Milano n. 215 del 28.3.2006. Contatti: - Advertising: - tel. 0239620017-0287156229 fax 0270030075. Provider-distributore: BlueSoft, via Ticino 30, Monza (MI) - data center via Savona 125, Milano - REA Monza e Brianza 1735555. TVoce is powered by Ovh Srl, largo Volontari del Sangue, 10 - 20097 San Donato Milanese (MI) - CF/P. IVA 06157670966 - Registro imprese di Milano Milano n. 06157670966 - REA n. 1873458. Anno V Copyright © 2007/10 Innovazione culturale/Elimar Srl. Responsabile trattamento dei dati (D.Lgs. 196/2003): il direttore responsabile pro tempore. Tutti i diritti sono riservati sensi della normativa vigente (lda 633/41). La riproduzione, la pubblicazione e la distribuzione, totale o parziale, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo, di tutto il materiale originale contenuto in questo sito (tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i testi, le immagini, le elaborazioni grafiche, i video) è espressamente vietata in assenza di autorizzazione scritta.