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la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.245 del 9/2/2010 |
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Cultura
Intervista a Nicola Amato Bin Laden: i messaggi nascosti dello sceicco del terroreAl-Qaeda userebbe delle tecniche steganografiche per comunicareSono trascorsi poco più di sei anni dall'attacco alle torri gemelle e Bin Laden continua indisturbato la sua comunicazione multimediale. Alla base, ci sarebbero delle tecniche di criptaggio informatico per diffondere minacce e inviare informazioni segrete ai seguaci di Al-Qaeda. A quanto pare, si tratterebbe di Steganografia, una tecnica risalente all'antica grecia che si prefigge di nascondere l'esistenza di
un messaggio. Un modo di comunicare diverso dalla "semplice" crittografia. Per approfondire l'argomento, abbiamo posto alcune domande a Nicola Amato, esperto di ICT (Information and Communications Technology) e docente di sistemi di scrittura occulta e steganografia presso l’università Insubria di Varese: Amato, la differenza tra crittografia e steganografia? La steganografia viene di solito confusa con la crittografia, in realtà esiste una differenza ben precisa tra i due concetti. Mentre la crittografia è la tecnica mediante la quale un messaggio viene codificato affinché appaia incomprensibile a chi non possiede la chiave per decodificarlo, la steganografia è piuttosto l’arte di nascondere un messaggio all’interno di un contenitore o vettore in apparenza insospettabile, così da rendere non tanto la decodifica del contenuto difficoltosa, quanto pressoché impossibile la sua stessa identificazione. In definitiva, mentre lo scopo della crittografia è quello di nascondere il contenuto di un messaggio, la steganografia si prefigge invece di nasconderne l’esistenza. A quanto pare, ai tempi di Aristagora, rasarsi i capelli non era nè una moda e tantomento una necessità...bensì una tecnica per comunicare? In effetti, nel corso della storia, sono moltissimi gli episodi in cui le sorti di una vita, o addirittura di un intero popolo, sono dipese da sicurezza e segretezza impiegate nelle comunicazioni. Quella di rasare i capelli ad uno schiavo, tatuare un messaggio sulla testa ed attendere la ricrescita dei capelli, per poi essere inviato al destinatario della comunicazione, sebbene rudimentale, era comunque una tecnica elusiva della comunicazione molto efficace per quei tempi. Passiamo ai tempi moderni. Con la steganografia digitale, potremmo nascondere dentro un file mp3, un documento di grande importanza? Certamente si. E’ bene far presente però che, dal momento che la steganografia nei file sonori va ad operare generalmente andando a sostituire il classico rumore di fondo o il fruscio con i dati del messaggio che vogliamo nascondere, bisogna tenere in considerazione il rapporto tra il file contenitore, e quindi il brano, ed il messaggio che vogliamo steganografare, ossia, il documento da nascondere deve essere circa 8 o 10 volte più piccolo del brano in cui è inserito, altrimenti potrebbe in qualche modo palesarsi la presenza al suo interno di un qualcosa riconducibile al nostro messaggio. Bin Laden usa tecniche steganografiche? Secondo le indagini condotte dalla CIA a seguito dell’attentato alle torri gemelle, i terroristi di Al-Qaeda hanno fatto largo uso della steganografia per comunicare tra loro e tramare attentati. Soprattutto inserendo messaggi segreti all’interno di immagini pornografiche o su siti sportivi. Oggi l’uso della steganografia continua ad essere perpetrato, ma non in maniera così costante come allora. I motivi principali sono da ricercare nell’evoluzione delle tecniche di stegoanalisi, ovvero lo studio su come “rompere” i sistemi steganografici, che hanno in qualche modo dissuaso i terroristi dall’utilizzare in maniera esaustiva la steganografia. Ma non bisogna abbassare la guardia. Infatti, mentre la stegoanalisi ha fatto passi da gigante contro l’uso della steganografia nelle immagini, è ancora in fase embrionale per quello che concerne i file sonori, campo in cui la steganografia, invece, sembra trovarsi a suo agio. Sembra un paradosso: "messaggi invisibili che raggiungono la massima visibilità mediatica". Al-Qaeda vive di prima pagina ? E’ davvero un paradosso che ha insito però un concentrato di efficacia comunicativa. E poi, Al-Qaeda, non potrebbe fare altrimenti per raggiungere il suo obiettivo di visibilità. Come gli esperti di Web marketing ben sanno, le notizie su Internet non si propagano in maniera autonoma. Per portare gli utenti su di un sito, bisogna opportunamente avvisarli. E cosa c’è di meglio che cavalcare l’onda della notizia in prima pagina? Per approfondimenti: Amato, Nicola, La steganografia. Da Erodoto a Bin Laden, Gianni Iuculano Editore, pp.143, euro 15,00, www.iuculanoeditore.it www.it.geocities.com/steganomania www.it.wikipedia.org/wiki/Aristagora www.nemesi.net/stegano.htm www.it.youtube.com/watch?v=CWHKDASKChI www.11settembre.info www.steganos.com Giuseppe Franco 10/10/2007
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1.Nuova edizione libro
Volevo informare i lettori che, dopo il clamoroso successo editoriale della prima edizione di questo libro, è appena uscita la seconda edizione, riveduta ed aggiornata con le nuove tecnologie steganografiche. Ampio spazio, inoltre, è dato alle tecniche di computer forensic che, sempre di più, vedono l'impiego della steganografia. Maggiori info e l'indice del libro possono essere reperite su: it.geocities.com/steganomania
(da Nicola Amato - 4/21/2009)
2.La steganografia...
Anch'io ho trovato straordinario questo libro. Amato è riuscito a fare capire anche ai neofiti come me il mondo della steganografia. Lo consiglio a tutti.
(da anna pia fantoni - 1/7/2009)
3.La steganografia...
Anch'io ho trovato straordinario questo libro. Amato è riuscito a fare capire anche ai neofiti come me il mondo della steganografia. Lo consiglio a tutti.
(da anna pia fantoni - 1/7/2009)